Avanti, marsch! Letta non molla: rivede il piano per l'Italia e va avanti per la sua strada. Pericolo scampato. Anche per oggi il governo è salvo. Domani chissà.
Oggi il futuro è nelle mani del Pd, tra un Letta che non lascia e un Renzi che spinge. Ma quale progettualità può avere un governo che vive alla giornata? Come si può sognare in un paese dove il principale partito di governo è nemico di se stesso? Siamo in preda alla schizofrenia. E' quasi più facile formare un governo con l'avversario politico, che mettere d'accordo tutte le anime del Pd. Non si era mai visto un partito sfiduciare il proprio governo, ma il Pd sa fare anche questo. Incapace di imparare dai propri errori, è come se avesse paura di vincere e per questo fa finta di governare, in realtà non vede l'ora di cedere il posto agli avversari. Non c'è altra ragione che possa spiegare cose umanamente incomprensibili.
Non sono mai compatti, su nulla. Si vota per il presidente della Repubblica e ognuno fa come vuole, con i franchi tiratori sempre in agguato. Si sceglie il segretario di partito e le liti sono infinite, tanto da sconfinare nelle dimissioni. Si sceglie il presidente del Consiglio e dopo un po' bisogna sostituirlo. Nulla ha più un senso, nessuna logica.
Stanotte ci addormenteremo con la certezza che il presidente del Consiglio si chiami ancora Enrico Letta, ma "di doman non v'è certezza" diceva un certo Lorenzo il Magnifico. Al nostro risveglio il presidente potrebbe già chiamarsi Matteo Renzi. Tutto è possibile nel paese degli illusionisti.
(Foto: blog.libero.it)
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