Fa quasi ridere l'idea che dei potenti Suv neri possano scortare una Fiat 500L. In certi casi la realtà supera persino la fantasia. L'uomo più rivoluzionario del pianeta, un certo Pope Francis, come lo chiamano dall'altra parte dell'Atlantico, stupisce con una semplicità che disarma più del lusso sfrenato. E' ora di cambiare cliché.
Papa Francesco è cult in tutto ciò che fa, troppo avanti per questo mondo. Non smette di stupire con la sua normalità. Fa cose troppo umane per essere un Santo Padre. La sua umile grandezza fa sentire ridicoli i potenti. Ha più fan di una rockstar, eppure si definisce "servo dei servi".
Gli occhi commossi di 2 milioni di persone, giunte a Philadelphia da undici Paesi, per incontrare "il servo dei servi", dicono che il mondo ha bisogno di sgonfiarsi e di ritrovare semplicità e normalità. Lo confermano milioni di "Mi piace" su Facebook e di condivisioni su Twitter. Atti di pura normalità appaiono straordinari e inaspettati.
In un'epoca che ha smarrito guide e valori, il carisma del Santo Padre aiuta credenti e non credenti a riscoprire la bellezza del creato e dell'amore per i fratelli. Lo hanno capito bene gli alti rappresentanti di Stato che ha incontrato nel suo lungo viaggio americano, i quali gli hanno riservato applausi e sincera commozione, a prescindere dal loro credo religioso. La forza di papa Francesco sta proprio nella capacità di parlare a tutti, cristiani e non cristiani, credenti e non credenti, con lo stesso lignuaggio d'amore.
Grazie a lui il Vangelo torna di moda e la fede, a lungo insabbiata da giudizi e preconcetti, si risveglia. Ogni suo gesto semplice è esempio, che indica la strada per iniziare a cambaire il mondo.
(Foto: www.futurosostenibile.org)

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