Oggi il mondo si ferma a contemplare. In questo giorno è racchiuso il senso della storia e il valore profondo dell'umanità.
La memoria è il motore della storia; cerniera tra passato, presente e futuro. E' lei la madre di tutte le cose, che lega, riordina e dà senso alla vita. Chi non la possiede si fa beffa degli errori e li perpetua nel futuro. Chi ne è privo è vittima inconsapevole della più vile ignoranza. Quella stessa che fa ancora imbrattare i muri delle città con frasi che risuonano come becero negazionismo. Nessuna rabbia infondono parole come "L'Olocausto è una menzogna", del tutto vuote e prive di significato. Solo compassione per ignoti poveracci che non sanno ancora fare i conti con la realtà. L'ignoranza domina le loro piccole menti e la provocazione resta l'unica soluzione per essere visibili gli occhi del mondo.
Provocare è facile, ma ancora di più lo è rimanere indifferenti. L'Olocausto ci appartiene come marchio indelebile del nostro passato, ma non è solo ricordo, è anche monito per il presente e per il futuro. L'Olocausto è sempre in agguato, dietro l'angolo, dove l'intolleranza può esplodere come una miccia e i genocidi proseguire indisturbati nel silenzio del mondo.

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